Categoria: Gatti

  • Oscurità, magia, cani e gatti per divertirsi col cellulare – TGCOM

    Oscurità, magia, cani e gatti per divertirsi col cellulare – TGCOM

    24 settembre 201816:01

    La settimana dei videogiochi mobile parte alla grande con tre titoli da non perdere

    Qual è il miglior complimento per un gioco mobile? Diciamo che “ricorda molto Monument Valley” si piazza assai in alto nella scala dei giudizi positivi spendibili per un videogame per cellulare, e Dove Riposa l’Oscurità se lo merita tutto. Non solo assomiglia visivamente al capolavoro mobile di Ustwo, ma ha anche una vena di enigmi tutta sua, basati sui giochi di luce – e poi è parecchio difficile, ben più dei livelli dalle geometri impossibili di Monument Valley.

    Poi c’è Chaos Reborn Adventures, un gioco tattico a turni in cui due maghi duellano a colpi di palle di fuoco e illusioni – e tra gli autori figurano anche i developer dell’Xcom originale. Chiudiamo con videogame veloce e divertente in cui cane e gatto devono allearsi in un mondo ostile, e che si gioca con un solo dito: Meowoof!

    Dove Riposa l’Oscurità – Le ombre giocano brutti scherzi, ma anche la luce non è da meno. Gli enigmi di Dove Riposa l’Oscurità (titolo italiano di Where Shadows Slumber) vanno risolti usando la luce che filtra dalla lanterna che il protagonista si porta sempre dietro: i raggi luminosi proiettano delle ombre sulle parete, e ogni ostacolo crea un nuovo walzer di luci e ombre. Il sistema di controllo è semplicissimo e molto intuitivo: toccando in un punto del livello, il protagonista si muoverà lì se il percorso è libero e intatto.

    Inoltre, ci sono degli oggetti (la forma li identifica immediatamente) che potrete manipolare toccandoli con il vostro dito. Blocchi che si alzano, eliche che girano, e via dicendo. Ogni volta che un oggetto si muove, crea delle nuove ombre dalla proiezione delle fonti di luce. Ma c’è una particolarità nei giochi di chiaro-scuro di Dove Riposa l’Oscurità: se illuminate un ponte fracassato, e poi passate dietro a una colonna proiettando un’ombra su di esso, quando tornerà la luce il passaggio sarà riparato. Ogni livello diventa quindi un dedalo di esplorazione e puzzle combinati insieme, e dovrete “giocare” con gli oggetti mobili con il vostro indice e con la proiezione delle ombre per far apparire passaggi, aprire porte, ricostruire cose rotte.

    È quella magia tipica di giochi alla Monument Valley, fatta di grafica ai minimi termini ma terribilmente accattivante, enigmi astrusi nella loro semplicità, e una storia che qua in Dove Riposa l’Oscurità è molto più oscura e violenta. Il livello di difficoltà sale vertiginosamente fin da subito, e già al terzo/quarto quadro c’è da lambiccarsi il cervello per bene, con soluzioni che sono diaboliche. D’altra parte, è giusto così: siamo tutti veterani di giochi come Monument Valley, e una sfida più stuzzicante non può che essere benvenuta. Se proprio rimanete bloccati, basta cercare il titolo in inglese su Youtube e troverete le soluzioni video, ma utilizzatele solo se siete davvero costretti, perché Dove Riposa l’Oscurità è un gioiello raro.

    Dove Riposa l’Oscurità è disponibile su iOS, l’abbiamo provato su iPad Pro.


    Chaos Reborn: Adventures – Probabilmente, uno dei migliori giochi di strategia a turni degli ultimi mesi. Il protagonista è un mago che dovrete controllare nella sua odissea personale su una mappa piena di location interessanti. Ogni volta che il mago incontra un “competitor”, è tempo di dar battaglia. Gli scontri, che poi sono la vera anima del gioco, sono combattuti su una “scacchiera” che mostra alture e ostacoli di ogni tipo: generalmente i due maghi (ma potrete combattere anche contro più avversari) arrivano da soli sul campo di battaglia, e poi iniziano a evocare creature e illusioni.

    In pochi turni, il campo è pieno di mostri e guerrieri di ogni tipo: ci sono titani, esseri alati che balzano ovunque, arcieri elfici. Il nostro preferito è un colosso con una torre sul groppone, che si muove lentamente ma mena come il proverbiale fabbro. I duelli tra maghi sono dei concentrati di tattica: già dai primi scontri vi accorgerete che la battaglia non è decisa fino all’ultimo attacco, e che ci sono moltissimi approcci diversi. Potrete decidere di stare sulla difensiva, magari creando degli scudi, per accumulare mana e potere per scatenare un’ondata massiccia di creature al momento giusto, oppure di avvolgere in nemico con tante unità deboli – l’importante è far fuori il mago nemico, quando esso cadrà spariranno tutti i suoi seguaci reali o illusori – non stupisce che ci sia di mezzo lo zampino degli autori dell’XCom originale.

    Il tutto a dimensione mobile: il sistema di controllo funziona abbastanza bene a volte si fa un po’ difficoltà a selezionare la creatura quando la situazione diventa affollata, ma niente che non possa essere risolto ruotando la visuale. Oltre alla campagna single player, che è bella tosta fin dalle prime battaglie, c’è la possibilità di duellare con giocatori in carne e ossa via Internet.

    Chaos Reborn: Adventures è disponibile su iOS e Android, l’abbiamo provato su iPhone 7 Plus.


    Meowoof – Generalmente non si vogliono molto bene, ma in Meowoof dovranno unire le forze: cane e gatto, due patuffoli di pelosità, legati da una corda, e davanti a loro una tonnellata di livelli da superare. Meowoof è un gioco immediato, da controllare con un solo dito: il gatto fa ruotare attorno a sé il cane, e quando è nella posizione (secondo voi) giusta basta toccare lo schermo per ancorare il cane e far roteare il gatto. E così via, in un balletto a due che deve essere preciso e veloce per sfrecciare tra gli ostacoli casalinghi – forchette e laghi violacei da superare su passerelle improvvisate di bacchette cinesi – fino alla fine del livello.

    Imparare a giocare a Meowoof è un “lavoro” di pochi secondi, ma la difficoltà crescente del gioco, le situazioni sempre nuove e spinose in cui l’improbabile coppia si troverà lo rendono perfetto per ingannare il tempo – che siano cinque minuti alle Poste o una buona mezz’ora sul metrò. Spassoso, colorato e alla portata di tutti, anche i piccoli di casa – e poi lo si scarica gratuitamente, cosa che non fa mai male.

    Meowoof è disponibile su iOS e Android, l’abbiamo provato su Neffos.

  • Il nonnino volontario che ogni giorno schiaccia un pisolino con i gatti … – greenMe.it

    Il nonnino volontario che ogni giorno schiaccia un pisolino con i gatti … – greenMe.it

    C’è un nonnino americano molto speciale: lui ogni giorno va in un rifugio per gatti randagi, si siede sul divano e si appisola abbracciando il felino di turno che sembra particolarmente gradire la sua compagnia.

    Potrebbe sembrare il divano di casa, ma non lo è. La scena simpatica in cui il settantacinquenne Terry Lauerman dorme accanto ai gatti ha fatto il giro dei social. L’immagine pubblicata su Facebook dal Safe Haven Pet Sanctuary di Green Bay, negli Stati Uniti, mostra l’uomo che dorme beatamente con i gatti, unendo il riposo fisico all’amore per questi splendidi animali.

    Si sa quanto i felini amino dormire e allora perché non tenere loro compagnia facendolo insieme? Infatti nonno Terry è uno dei volontari di questo santuario dove le persone si prendono cura gratuitamente dei mici.

    Terry passa con i gatti almeno tre ore al giorno ed è diventato una presenza indispensabile, infatti dopo averli spazzolati, dar loro cibo e acqua, si addormenta con loro sul divano.

    “Siamo così fortunati ad avere un umano come Terry. Il primo giorno si è presentato per spazzolare i gatti, poi non se ne andato più. E’ in grado di dire cosa piace a ogni singolo gatto e cosa no. Ma ogni giorno anche lui si addormenta con loro. Non ci dispiace, i gatti hanno bisogno anche di questo. Terry è un volontario meraviglioso”, si legge sulla pagina Facebook del santuario.

    Le foto sono state condivise da quasi 90mila persone e ha contribuito a far conoscere la struttura, sono in tantissimi coloro che davanti a questa scena tenerissima hanno deciso di fare una donazione e visto che la struttura vive di questo, ci sembra un’ottima notizia.

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    Con il ricavato adesso saranno create nuove stanze per salvare più gatti possibili dalla strada. Bravissimo a questo super nonnino!

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  • Barivel, il gatto più lungo del mondo, star del Festival dei Gatti. FOTO – Affaritaliani.it

    Barivel, il gatto più lungo del mondo, star del Festival dei Gatti. FOTO – Affaritaliani.it

    di Lorenzo Zacchetti

    Si è svolta con grande successo la terza edizione del Festival dei Gatti, organizzata da Noctua Eventi presso l’affascinante location di Villa Castelbarco, a Vaprio d’Adda. Dai Siberiani ai Canadian Sphynx, dai Maine Coon ai Blu di Russia, dai Bengala ai Ragdoll, i numerosi visitatori hanno potuto ammirare da vicino gli esemplari più affascinanti delle diverse razze, per poi sbizzarrirsi con tutti i generi di prodotti per gli amanti dei gatti: oggettistica, pittura, scultura, fotografia e artigianato, ma anche performance teatrali, libri, convegni e tavole rotonde.

    Il filo conduttore della manifestazione, sponsorizzata dall’azienda del settore pet-food Prolife, è stata la sensibilizzazione sul problema dell’abbandono. Tra le diverse associazioni hanno partecipato al Festival dei Gatti, uno stand è stato dedicato ai gatti disabili, reduci da incidenti o malattie, altrettanto desiderosi d’affetto familiare.

    Tra tanti meravigliosi animali, la star dell’evento è stato senza dubbio Barivel, un Maine Coon che vive a Vigevano con i suoi “genitori adottivi” Cinzia Tinnirello ed Edgar Scandurra e che lo scorso maggio è stato premiato dal Guinness dei Primati come il gatto più lungo del mondo: con il suoi 120 cm di lunghezza (per 9 kg di peso) è il gatto domestico vivente che ha battuto ogni record.

  • Perché il gatto marca il territorio? – Petpassion.tv

    Perché il gatto marca il territorio? – Petpassion.tv

    Come mai il gatto sente il bisogno di marcare il territorio? Esiste un modo per farlo smettere? Scopriamolo insieme.

    Il comportamento di marcatura del territorio del gatto è uno dei quei comportamenti normali dell’etogramma del gatto che può risultare fastidioso per il proprietario. Per il gatto è fisiologico e normale, soprattutto in determinate circostanze, marcare il territorio: fa parte del normale linguaggio dei gatti. Ma il problema è che alcune di queste forme di marcatura possono creare problemi ai proprietari: gli umani sgridano i gatti, aumentano i livelli di ansia dei mici, questi si sentono spinti a marcare di più e si crea un circolo vizioso.

    Marcatura del territorio: scopo

    Gli scopi della marcatura territoriale del gatto possono essere diversi. Quello più importante e immediato è dire a tutti gli altri gatti e animali che quel territorio è suo. Indipendentemente dal modo con cui attua la marcatura, il gatto lascia il suo odore e i suoi ferormoni su quell’oggetto o persona, una sorta di firma per indicare che appartiene a lui, che lui è stato lì e che quel territorio/persona/risorsa è suo.

    Talvolta, invece, nei gatti il comportamento di marcatura ha una finalità di auto-tranquillizzazione: è il caso di gatti che graffiano continuamente mobili, tende o porte. Se il gatto si sente stressato o è in ansia per qualche motivo, il fatto di rilasciare i suoi ferormoni potrebbe contribuire ad auto-rilassarlo. C’è poi il caso particolare dei gatti interi non sterilizzati: questi ultimi si sentono spinti a marcare per difendere territorio e partner. E per indicare agli altri gatti la loro disponibilità all’accoppiamento.

     Come fa il gatto a marcare il territorio?

    Ci sono diversi modi con cui il gatto può marcare il territorio o una persona:

    • strusciandosi: le ghiandole intorno alla bocca del gatto sono ricche di ferormoni. Quando il gatto si struscia su un oggetto o sulle nostre gambe, sta rilasciando il proprio odore e i propri ferormoni, in modo da ribadire a tutti che quell’oggetto o quella persona appartengono a lui. Ed è anche un modo per il gatto di ricordarsi che quella parte di territorio è già stata esplorata ed etichettata come priva di pericoli;
    • graffiando: tipica la graffiatura di mobili, tende o porte. Anche in questo caso il gatto rilascia il suo odore;
    • urine: la marcatura urinaria è tipica dei gatti non sterilizzati. Tuttavia, in assenza di malattie sistemiche, potrebbe anche indicare che il gatto sta lasciando un odore particolarmente forte per indicare ad altri gatti che quella casa è sua.

    Come evitare che il gatto marchi il territorio?

    Ma come evitare che il gatto marchi il territorio? L’istino del gatto a marcare il territorio è qualcosa di difficile da eliminare del tutto. Il linguaggio dei gatti è composto anche da marcature, per cui per loro è normale comportarsi così. Bisogna come prima cosa capire perché il gatto si comporti in quel modo.

    • Se il gatto non è sterilizzato, finché non procederete con l’operazione, si sentirà sempre in dovere di marcare tutto. Tuttavia, anche gatti sterilizzati continuano a marcare in casa: se il gatto vive solo in casa, ma all’esterno ci sono parecchi altri gatti che marcano a loro volta, è quasi impossibile impedire al gatto di non lasciare il suo odore in casa, stimolato continuamente dai gatti che vivono fuori casa.
    • Se il gatto marca per una forma di ansia o stress da convivenza con troppi gatti in un ambiente ristretto, bisognerà cercare di modificare le interazioni fra i soggetti e aumentare le risorse. Questo vuol dire aumentare il numero di lettiere e ciotole, posizionare più cucce in posti tranquilli o risolvere il problema del sovraffollamento evitando di continuare a prendere gatti quando lo spazio non è più disponibile per garantire loro una tranquilla convivenza.
    • In caso di marcature urinarie, è sempre bene far controllare gatto e urine dal veterinario: la maggior parte di esse, infatti, non sono marcature comportamentali, bensì segnali di infiammazioni delle vie urinarie.

    Il micio casalingo tende a imparare da solo le buone maniere. Se però si dimostra poco ricettivo e, invece di seguire il buon esempio, si fa le unghie sul divano, scala le tende della sala e gratta le porte, allora è bene capire come comunicargli il tuo disappunto e dirottarlo verso il comportamento che ritieni più accettabile…

    Continua a leggere l’argomento!

  • Sente alcuni lamenti per strada e scopre due gatti infilati dentro una … – Lecceprima.it

    Sente alcuni lamenti per strada e scopre due gatti infilati dentro una … – Lecceprima.it

    LECCE – Storie ordinarie di scarso amore per gli animali, frutto a volte di ignoranza, altre di cattiveria pura. E se a Leverano è intervenuto l’Enpa per strappare due cani alle cure a dir poco scarse del proprietario, quest’altra storia arriva da Lecce e parte da una segnalazione di una lettrice. La quale, non senza sorpresa, ha fatto ieri una scoperta incresciosa: due gatti infilati in un sacchetto di plastica gettato per terra, fra le ruote delle auto parcheggiate. Un gesto che definire barbaro è riduttivo.

    Qualcuno, forse per insano divertimento, o semplicemente per un odio personale nei confronti dei felini che girano liberi in zona, nel rione San Lazzaro ha deciso di sbarazzarsi così dei due poveri animali che, probabilmente, sarebbero morti, se non avessero trovato soccorso del tutto casuale nelle mani della donna.

    Il fatto, spiega, è avvenuto ieri sera, fra le 19,30 e le 20, in via Achille Carducci. E’ una stradina più interna del rione, San Lazzaro di Lecce, che collega via Giovanni Gentile con via Giuseppe Desa. Lei era a spasso con il suo cane, quando l’attenzione è stata richiamata da alcuni lamenti. Ha scoperto in breve che provenivano da una busta chiusa, con un solo buco molto piccolo. Era stata posata accanto a un’autovettura e dentro c’era una seconda busta, dalla quale sbucava la testa di un gatto.

    La donna racconta di aver provveduto immediatamente a chiamare la polizia locale, la quale, però ha riferito che le guardie zoofile non sarebbero potute arrivare. Probabilmente non in tempi brevi. Così, non ci ha pensato un istante e ha provveduto personalmente ad aprire la busta. E qui la sorpresa è stata doppia: dentro c’era un altro gatto. Entrambi, una volta liberi, si sono rifugiati in un giardino vicino.

    “Vi scrivo per segnalare questa situazione affinché la gente possa venire a conoscenza dell’esistenza di esseri così spregevoli”, scrive la donna. “Spero che l’informazione riesca veramente a far cambiare le cose”, conclude. E noi tutti ci speriamo. Ma sappiamo che è una battaglia complessa, contro l’ottusità e l’intolleranza di chi non sa covare nient’altro che rancore nel proprio cuore.  

  • Animali in giardino: cani e gatti del vicino di casa nella proprietà – Investire Oggi

    Animali in giardino: cani e gatti del vicino di casa nella proprietà – Investire Oggi

    Ci siamo occupati più volte dei cani e gatti in casa, per spiegare quali sono i diritti degli animali e dei proprietari. Ma è chiaro che questi non debbano ledere i vicini di casa. Ci scrive a tal proposito il signor Fernando, alle prese con i gatti del vicino che, sconfinando nella sua proprietà, in particolare nel posto auto, lasciano escrementi.

    Quali tutele offre la legge?

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    Cani e gatti vicini di casa: risarcimento danni proprietà privata

    Il riferimento legislativo è all’articolo 2052 del codice civile che stabilisce che “il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”.

    I proprietari di cani e gatti hanno una responsabilità oggettiva per i danni procurati dagli animali e quindi sono tenuti al risarcimento. E’ lo stesso che si applica, nell’ipotesi non infrequente in cui il cane o il gatto scappa e causa un incidente stradale. Tra i danni previsti e risarcibili rientrano anche escrementi nel giardino del vicino se l’episodio è ripetuto e quindi arreca disagi. Il padrone potrebbe evitare la condanna al risarcimento del danno solo se riesce a dimostrare quello che giuridicamente si definisce caso fortuito, ovvero di aver adottato tutti i metodi e le tecniche utili per impedire il danno.

    Agendo in sede civile il titolare della proprietà può ottenere intimazione nei confronti del proprietario per far cessare la condotta molesta da parte del vicino, diffidandolo ad adottare tutte le cautele necessarie e, se la situazione non si risolve, il risarcimento del danno dimostrabile. Chiaramente è sempre consigliabile tentare la soluzione stragiudiziale per tentare un accordo tramite gli organismi di mediazione.

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  • L'isola greca con 55 gatti ha trovato la sua accarezzatrice: la … – La Stampa

    L'isola greca con 55 gatti ha trovato la sua accarezzatrice: la … – La Stampa

    «Probabilmente non avreste mai pensato che sarebbe arrivato questo giorno, ma abbiamo trovato la persona giusta per noi!!». Inizia così il post su Facebook con cui la responsabile dell’isola greca dove vivono 55-60 gatti annuncia di aver trovato l’«accarezzatore» ufficiale: è la californiana Jeffyne Telson. 

    Tutto ha avuto inizio il 5 agosto scorso quando Joan R. Bowell, fondatrice e responsabile del ”God’s Little People Cat Rescue”, pubblicava un annuncio promettendo almeno sei mesi di lavoro pagato, alloggio compreso, sull’isola di Syros a prendersi cura di una numerosa e variegata colonia di gatti. Una notizia che ha fatto letteralmente il giro del mondo facendo arrivare nella sua posta elettronica quasi 40mila curricula provenienti da oltre 90 Paesi diversi. 

    «Non volevamo più rimandare questa decisione – siamo sicuri al 100% della nostra scelta e ci sentiamo lieti e onorati di presentarvi Jeffyne Telson, fondatrice e presidente di ResQcats a Santa Barbara, in California. Ha gestito con successo il suo centro di recupero per gatti dal 1997 ed è una qualità da non sottovalutare per il salvataggio, la cura e l’adozione di gatti e gattini randagi e abbandonati nella zona. Negli ultimi 21 anni ha salvato e trovato casa per quasi 3.000 gattini e gatti! So che porterà un mondo di esperienza al nostro salvataggio in Grecia e penso che la sensazione sia reciproca quando dico che penso che non vediamo l’ora di imparare molto l’uno dall’altro. C’è già un rispetto e un’affinità reciproci e la sensazione di esserci conosciuti da sempre» scrive la responsabile della struttura greca che aggiunge: «Jeffyne ha una straordinaria struttura alle spalle con alcuni volontari dedicati e un marito che è a dir poco meraviglioso. Lei sarà con noi per il periodo invernale fino a primavera e poi tornerà alla sua struttura. Nel frattempo suo marito rimarrà e sarà responsabile della loro struttura negli Stati Uniti ed è stato invitato a visitare Jeffyne in Grecia ogni volta che lo desidera». 

    Jeffyne Telson (a sinistra) e Joan R. Bowell, fondatrice ”God’s Little People Cat Rescue”  

    Dunque fine delle speranze per migliaia di persone? Sembrerebbe di no. «Stiamo già pensando al futuro e speriamo di coinvolgere alcune delle migliaia di persone che hanno fatto domanda per questo lavoro o supportato il lavoro con i gatti in altri modi»  

    Per questo il rifugio ha organizzato una teleconferenza che questa sera, alle ore 19, verrà trasmessa a questo link (bisogna registrarsi e installare un’applicazione per seguirla), in cui racconterà quanto successo, della proposta di un film giunto da Hollywood e di una nuova offerta di lavoro che probabilmente farà ancora sognare molti amanti dei gatti. 

  • Festival dei gatti a Vaprio d'Adda – La Martesana

    Festival dei gatti a Vaprio d'Adda – La Martesana

    Fino a domani sera, domenica, è possibile visitare il Festival dei gatti.

    Festival dei gatti a Vaprio

    Gatti rossi, bianchi, neri, persiani, del Maine, gattini, gattoni, gatti di casa, trovatelli e di razza. Si sono trovati tutti ala terza edizione del Festival dei gatti, iniziata oggi, sabato, e che terminerà domani, domenica, a Villa Castelbarco a Vaprio d’Adda.

    Attesi molti visitatori

    Il Festival dei Gatti® è un importante appuntamento per un pubblico di appassionati di gatti e felini in genere, ricco di arte, cultura e divertimento. La prima edizione si è svolta nel 2016 a Grazzano Visconti (Piacenza) e la seconda nel 2017 sempre a Villa Castelbarco a Vaprio d’Adda, contando quasi 40mila persone in due edizioni provenienti da ogni parte d’Italia. Svariate le aree tematiche del festival: pittura, scultura, fotografia, performance teatrali, artigianato italiano, libri, convegni e tavole rotonde, tutto rigorosamente a tema gatto.

    Incontro tra gatti e umani

    Non è un’esposizione a premi, ma un incontro piacevole tra gatti e umani che rispettano e amano questi deliziosi animali da compagnia. Al Festival ci sono razze particolari di prestigiosi allevatori, associazioni no-profit e gattili. “E’ un evento creato per sensibilizzare le persone contro l’abbandono degli animali”, hanno detto gli organizzatori. La grande novità del Festival dei Gatti®, rispetto alle classiche esposizioni feline, è che ognuno potrà portare il proprio gatto, anche se non è di razza, solo se abituato a uscire di casa e ai luoghi affollati.

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  • FOTO. Le sette vite certificate di un gatto nostrano. Felino cade in un … – CasertaCE (Comunicati Stampa)

    FOTO. Le sette vite certificate di un gatto nostrano. Felino cade in un … – CasertaCE (Comunicati Stampa)

    TEANO –  Poi dicono che i proverbi sono solo delle dicerie elevate all’ennesima potenza temporale. I gatti hanno sette vite. Prova a raccontate che non è così ai pompieri che hanno lavorato al salvataggio di un felino caduto in un pozzo profondo 15 metri.Una squadra dei Vigili del Fuoco di Teano, supportata dal nucleo Saf speleo alpino fluviale, è stata impegnata a Sessa Aurunca, frazione Cascano, in via nazionale, proprio per salvare un gatto caduto in un pozzo.

    Dopo una manovra di recupero molto articolata l’animale è stato tratto in salvo.

  • Il nonno volontario si addormenta tutti i giorni insieme ai gatti randagi – La Stampa

    Il nonno volontario si addormenta tutti i giorni insieme ai gatti randagi – La Stampa

    Un nonno dorme beatamente sul divano, con un micio appisolato accanto. La fotografia sembra scattata in un soggiorno di casa, invece è stata condivisa sulla pagina Facebook del Safe Haven Pet Sanctuary di Green Bay, negli Stati Uniti, e la scena si svolge ogni giorno all’interno di quel rifugio per gatti randagi. 

    L’uomo, il settantacinquenne Terry Lauerman, adora talmente i mici che va quotidianamente al Safe Haven Pet Sanctuary a tenere compagnia ai quattro zampe che lì sono ospitati. E, come un qualsiasi proprietario, si siede accanto a loro e schiaccia un pisolino. 

    “Si è presentato sei mesi fa, con una spazzola per gatti in mano. Si siede, spazzola un po’ un micio e poi si addormenta”, ha sorriso la fondatrice del centro, Elizabeth Feldhausen. “Non ha mai nemmeno chiesto di diventare un volontario: alla fine gli abbiamo detto che lo era comunque e gli abbiamo fatto compilare il modulo”. 

    Terry dorme un’oretta, poi si sveglia e cambia gatto a cui dare attenzioni. Il suo sonno tranquillo, anche se involontario, ha ispirato gli altri volontari a dedicargli un post di Facebook che è subito diventato virale, con oltre 3 milioni di visualizzazioni. 

    “Non immaginavamo un effetto del genere! Proverò a spiegare a Terry che è diventato una star, ma lui fa fatica a capire il meccanismo dei social network”, ha detto Elizabeth. Dopo essere stato messo al corrente del successo delle foto, Terry si è placidamente limitato a commentare che spera che la popolarità faccia sì che più persone facciano donazioni al Safe Haven Pet Sanctuary. Anche perchè, per un centro del genere, le spese sono molte: i suoi volontari, infatti, si occupano di gatti disabili o a rischio eutanasia che altre strutture non accoglierebbero, oppure mici che hanno subito violenze.